15 Tappa: Carrion de los Condes – Terradillios de Templarios di km. 26,6

 

Dopo aver fatto colazione in piazza, partiamo alle 7:15, attraversiamo il ponte sul rio Carrion e passiamo davanti all’ex monastero benedettino di San Zoilo, ora convertito ad hotel di lusso e centro studi. Il tempo minaccia pioggia. Dopo 5 km. entriamo sulla via Aquitania, lì siamo costretti ad indossare le mantelle perché inizia a piovere. Falso allarme, smette subito e possiamo dire di essere stati graziati dal tempo, sia dal sole che dalla pioggia, la temperatura ideale, il cielo sempre coperto. Per oltre 11km camminiamo su una strada in terra battuta in mezzo al nulla, sono lunghissimi rettifili che non finiscono mai e quando arrivi alla fine c’è una curva e ne inizia un altro uguale. Finalmente arriviamo a Calzadilla de la Cueza dove abbiamo consumato i viveri che ci eravamo portati. Come tutti i giorni, incontriamo e percorriamo alcuni tratti assieme a David (inglese) ed Uwe (tedesco) col quale riesco ad interloquire.

Ancora 10 km di nulla ed arriviamo a Terradillos, altro paese fantasma dove c’è solo un albergue, dove alloggiamo, e null’altro.

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14 Tappa: Boadilla del Camino – Carrion de los Condes di Km. 24,6

Ieri arrivati a Boadilla ci rivolgiamo all’ albergue “En el Camino” il più capiente e strutturato dei 3 presenti nel paese.

cena all’Albergue

All’ora di cena, si siede al nostro tavolo una coppia che scopriamo non solo essere italiana ma anche vicini di casa di Paola e amici di suo marito: sono Francesca ed Oscar, che probabilmente non incontreremo più durante il cammino perché il tempo a loro disposizione è limitato e allungano le tappe.

Stamattina colazione all’albegue e partenza alle 6,55, costeggiamo il canale di Castilla per 5 km e attraversiamo Fromista senza fermarci ed imbocchiamo il sentiero che costeggia la strada provinciale, un lunghissimo rettilineo che non finisce mai, fino a Poblacion de Campos, oltre 9 km dalla partenza, dove consumiamo un croissant ed un cappuccino e dove ci liberiamo del peso dello zaino che diventa sempre più isopportabile. Dopo altri 6 km di rettilineo giungiamo a Villalcazar de Sirga dove si erge la bellissima chiesa templare di S. Maria la Blanca. Ancora 6 km di assolato ed interminabile rettilineo e arriviamo a Carrion de los Condes verso le 12,30.

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13 Tappa: Hontanas – Boadilla del Camino di km. 28,5

Lunedì 21 maggio 2018

Partenza alle 7,15 dopo una misera colazione: il tempo è splendido e la  temperatura di 9 gradi. Dopo 5 km passiamo sotto gli archi dell’ex convento di San Anton, 4 km più avanti ci fermiamo a Castrojeriz dove, dopo aver fatto uno spuntino, entriamo nella grande chiesa per apporre il timbro sulla credenziale. All’uscita del paese penzolano dai fili del telefono un paio di scarpe, che sicuramente avranno rovinato i piedi ad un pellegrino! Poco più avanti inizia la salita molto ripida che ci porta al Teso de Mosterales 917 m. slm, da qui si entra nelle tierre de campos anche dette “granaio della Spagna”. Dopo 5 km scendiamo fino all’albergue San Nicolas, gestito dalla confraternita italiana di S. Giacomo. Entriamo a Itero de la Vega dove acquistiamo viveri e bevande per l’ultimo tratto. Ci attendono ancora 8 km sotto il sole, fra immensi campi di grano ed un grandissimo campo coltivato a piselli (quelli da mangiare). Ci attende ancora una discreta salita dove arriviamo stremati e ci concediamo 15 minuti di pausa sotto i pochi alberi. Ancora 4 km fra il grano, il sole ed il vento e giungiamo a Boadilla del Camino meta della tappa.

 

 

 

 

12 tappa: Burgos – Hontanas di km. 31

Domenica 20 maggio 2018

Partenza alle 6:50 senza aver fatto colazione perchè tutti i bar erano chiusi. Il primo paese, Artazon, lo incontriamo dopo 12 km di cammino e finalmente possiamo prendere un croissant ed un cappuccino.

Dopo 2 km, a Rabè de las Calzadas, in una piccola chiesetta, c’è un’anziana suora, più o meno sull’ottantina, che timbrava le credenziali dei pellegrini: da qui iniziano le famigerate Mesetas. La strada sale sempre molto dolcemente, ma inesorabilmente, fra campi coltivati a grano fino a Hornillons del Camino dove a mezzogiorno consumiamo una fetta di tortillas di patate.

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Mezz’ora più tardi ripartiamo per percorrere gli ultimi 11 km sempre tra sterminate coltivazioni e sotto il sole cocente che non dà tregua: l’ombra sulle Mesetas non esiste.

Verso le 14:30, come per incanto, scorgiamo i primi tetti delle case di Hontanas: finalmente siamo arrivati!

 

 

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11 Tappa: Ages – Burgos di km 23 + 4

Un paese peggio di Ages non l’ho mai visto. È costituto da una ventina di case perlopiù malandate ed anche semidiroccate. Non vi è nessuna attività, nè un negozio, fatta eccezione per i due albergues per pellegrini che anch’essi lasciano a desiderare. Non funziona il wi fi e non si vede anima viva se non pellegrini che gironzolano senza meta. Il nostro Albergue di tre piani è privo di ogni confort con 3 stanze da 6 letti ed un unico bagno da condividere in 18 persone.

albergue ad Ages

Questa mattina partiamo assieme agli amici vicentini alla 7:20 immersi in una fitta nebbia.

Dopo alcuni km cominciamo a salire per circa 2km costeggiando un’area militare fino al culmine del colle dove si erge la croce di Atapuercada e si gode di un bel panorama. In lontananza si vede già Burgos.

Dopo 5 km si costeggia l’aeroporto e sembra sempre di essere arrivati, ma non si arriva mai! Qualche sosta di ristoro e finalmente  arriamo alla cattedrale di Burgos stremati.

Salutati gli amici Annalisa ed Elvio, ci siamo dati da fare per trovare una sistemazione per la notte e non è stato facile! Abbiamo trovato a 2 km dal centro.

E così, tanto per tenerci in allenamento, dopo esserci sistemati e aver riposto gli zaini (che pesano ogni giorno di più) siamo tornati in centro. Ora però andiamo a dormire, buona notte!

 

 

 

 

 

 

10 Tappa: Belorado – Ages di km. 27,4

 

I

 

 

Ieri sera abbiamo cenato con Annalisa e Elvio (gli amici vicentini)  e Luisa di Rovato che però stamattina rientrava in Italia. Ottima la paella ai frutti di mare, la bistecca di vitello con patate fritte e dessert, tutto per 11,00 €.

Stamattina sveglia alle 6:00, colazione e partenza alle 7:20 sempre con gli amici vicentini.

Uscendo dal paese si vedevano numerose cicogne nei loro nidi, interessanti anche i murales dipinti sui muri di Belorado.

Dopo circa 7 km di cammino, attraverso le solite coltivazioni di grano e colza,  ci fermiamo a Villambista dove facciamo uno spuntino, proseguiamo fino a Villafranca Montes de Oca, dove c’è l’ennesima cattedrale chiusa, da lì la strada si inerpica per circa 3  km fino a 1150 m. slm.

Proseguiamo poi per altri 6 km su un bellissimo altopiano tra pini ed erica arbustiva. Oltrepassiamo un monumento che ricorda i caduti della guerra civile ed arriviamo ad una “area de descanso” dove Helena di solito serve ottima limonata fresca ma, con le temperature di questi giorni, serve bevande calde ed ottimi panini con wurstel. Nella foto si vede Paola azzannarne uno.

Percorriamo ancora alcuni km di altopiano fino al monastero di San Juan de Ortega per poi scendere di circa 200 mt di quota per raggiungere Ages.

Abbiamo trovato posto in un alberque un po’ “sgarruppato” ma di meglio non c’era. Domani arriveremo a Burgos dove mancheranno 489 km a Santiago.

9 Tappa: da Santo Domigo de la Calzada a Belorado di km. 22,7

Ieri sera abbiamo cenato con Rosanna di Istrana, che ha una tendinite e non sa se rimanere ferma alcuni giorni, Carmen che sta facendo il percorso in autobus a causa di problemi fisici e Gigi, originario di Pieve di Soligo ma residente in Lombardia.

Questa mattina partenza alle 7:20 dopo aver fatto colazione.

Strada facendo incontriamo Annalisa ed Elvio, di Arcugnano (Vi), già incontrati nelle precedenti tappe e con loro abbiamo percorso buona parte della tappa. Assieme arriviamo a Granon dove facciamo merenda con un boccadillo ed un ottima spremuta d’arancia.

Ripartiamo di ottima lena, anche perché la temperatura è frizzante. Poco dopo abbandoniamo la regione La Roja per entrare nella Castilla Leon, attraversiamo il paesino di Viloria de Rioja, dove nacque Santo Domingo; c’è da dire che tutte le chiese che incontriamo e vorremmo visitare sono chiuse.

Alle 13:00 arriviamo a Belorado dove abbiamo consumato un ottimo pranzetto. Oggi non ho fatto fatica ma domani ci attende una tappa tosta.